Il museo è aperto dal martedì alla domenica. Dalle 10:00 alle 18:00.

Quattro nuove mostre

Il percorso espositivo si apre con la mostra dal titolo “Poi spuntò l’alba. Ed era il 25 aprile. La Resistenza italiana”, a cura di Roberto Chiarini e di Elena Pala, che illustra due categorie storiografiche: la Resistenza armata, nella quale giovani e indomiti antifascisti sfidarono con le armi il nemico e la Resistenza disarmata e civile, quella fatta di rinunce quotidiane e sofferenza. Un percorso lungo e difficile, che portò alla Liberazione e gettò le basi della rinascita democratica italiana.

Contemporaneamente rimane aperta la mostra “Il culto del duce” che rende possibile capire il principale mito dittatoriale contro il quale si battevano gli antifascisti.

Prosegue con la mostra di Gian Marco Montesano “Era una notte che pioveva”, nel quale il Maestro mette in scena il violento ricordo della Prima Guerra Mondiale. La Grande Guerra, agli occhi di Montesano, è un triste spettacolo di cui gli esseri umani si muovono tra trincee, filo spinato, fucili e vittime innocenti, spesso sullo sfondo di immagini sognanti del passato.

La mostra “Civica Raccolta del Disegno di Salò. Collezione d’arte contemporanea” è dedicata alle opere acquisite negli anni passati, integrata con nuovi materiali grafici di giovani artisti emergenti. La maggior parte delle opere rappresenta le diverse correnti artistiche che hanno caratterizzato il XX secolo, e fornisce una straordinaria panoramica della Civica Raccolta, una delle più importanti collezioni italiane di disegni contemporanei.

L’ultima mostra, “Ninfe”, a cura dell’artista salodiano Angelo Aime, anima l’ingresso del museo con cinque sculture in cotto patinato e gesso, eleganti e raffinate. La sesta, Ninfe, sarà collocata all’esterno dell’ingresso al museo, per accogliere i visitatori e congiungerli alla Città di Salò. Le opere, cariche di una particolare forza espressiva, rappresentano vari aspetti dell’umanità in modo delicato e intimo, ma che colpisce immediatamente il visitatore.

  • 3 dicembre 2016 - 19 febbraio 2017
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MuSa

Il MuSa, inaugurato nel giugno 2015, attraverso le raccolte, l’allestimento e ancor più attraverso le iniziative che ne faranno un luogo vivo della cultura, vuole essere un luogo in cui raccogliere, interpretare, comunicare alla comunità e a quanti visitano Salò e il Garda, l’identità della città, i suoi tesori, il suo contributo alla storia nazionale.

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