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Dipinti sull’acqua. Da Magnasco a de Conciliis

Da Cremona al Musa di Salò e al Vittoriale degli Italiani di Gardone: una mostra diffusa di opere di pittori italiani dell’Ottocento e artisti contemporanei sul tema dell’acqua.

“Dipinti sull’acqua: da Magnasco a de Conciliis  (1720-2017)” è il titolo della mostra diffusa che è stata inaugurata martedì 11 luglio nella Pinacoteca del Museo civico “Ala Ponzone” di Cremona (via Ugolani Dati, 4) e che dal 25 luglio, è visitabile anche al MuSa di Salò e al Vittoriale degli Italiani a Gardone. Le esposizioni saranno aperte al pubblico fino al 1 ottobre 2017.

L’acqua, fonte di vita e uno dei suoi simboli, svolge un ruolo chiave nella cultura di tutti i popoli del mondo. Gli artisti italiani dei secoli XIX-XXI permettono di scoprire diversi approcci all’immagine dell’acqua vista da un lato come elemento naturale e dall’altro come dotata di un significato sacro. Può essere accostata ad un mondo bucolico perché legata sia al lavoro che al riposo. Può essere percepita ed interpretata come un ostacolo, un limite  ma al tempo stesso come una via di fuga e di salvezza. L’acqua è un contrasto costante: le onde del mare creano rumore e tumulto, i corsi dei fiumi trasmettono pace e silenzio.

Le opere esposte esprimono sia diversi modi di dipingere degli artisti che tutte queste interpretazioni e sensazioni relative all’acqua. L’acqua diventa cosi protagonista assoluta ma resta anche uno degli addendi dell’immaginario pittorico grazie alle sue infinite varietà di sfumature, al suo movimento, al suo gioco di luci sulla sua superficie.  Con Ettore de Conciliis l’acqua crea riflessioni, la sua pittura non si ferma alla mera descrizione o rappresentazione di luoghi, le sue acque placide e limpide sono degli specchi contro i nostri occhi per far rendere conto della meraviglia del mondo.

  • 25 luglio 2017 - 1 ottobre 2017
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MuSa

Il MuSa, inaugurato nel giugno 2015, attraverso le raccolte, l’allestimento e ancor più attraverso le iniziative che ne faranno un luogo vivo della cultura, vuole essere un luogo in cui raccogliere, interpretare, comunicare alla comunità e a quanti visitano Salò e il Garda, l’identità della città, i suoi tesori, il suo contributo alla storia nazionale.

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